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Il Click Day è o non è…



Il click day è o non è lo strumento più adeguato per assegnare contributi pubblici alle Imprese?

In primis si deve considerare che tale procedura viene adottata quando le risorse disponibili sono esigue in rapporto al numero di Aziende richiedenti (il che si verifica quasi sempre). In questi casi è preferibile adottarla in quanto l'alternativa sarebbe ripartire le risorse tra tutti i partecipanti con il risultato di assegnare un contributo di pochi "spiccioli" a tutti, del tipo "spartisci ricchezza, diventa povertà". Per cui un'Impresa sarebbe assai poco incentivata a effettuare investimenti.

Per rispondere alla domanda dobbiamo comunque guardare al passato. Sino allo scorso decennio i contributi alle imprese venivano assegnati attraverso un'istruttoria tanto farraginosa quanto lunga ed estenuante. Di fatto i Bandi prevedevano che le domande dei partecipanti venissero vagliate da commissioni appositamente costituite, con tempi di valutazione che spesso risultavano biblici. Per di più tale procedura di valutazione "soggettiva" poteva risultare non del tutto trasparente, favorendo più di qualche Impresa a scapito di altre se non addirittura incentivare fenomeni di corruzione-concussione.

Alla luce delle suddette considerazioni la procedura click-day ovvero l'arrivo delle domande in ordine cronologico sino a esaurimento fondi, è stata sicuramente un toccasana in quanto ha in pratica risolto, in un colpo solo, tutte le problematiche succitate. Ma c'è un però, un PERÒ grande come una casa. La procedura click-day è stata a più riprese mal gestita dagli Enti competenti. E ogni Ente ha adottato procedure diverse.

Ad esempio taluni Enti hanno consentito - il giorno del click day - un numero di accessi indiscriminato da parte degli Utenti provocando un traffico eccessivo nei server.

A riguardo due note dolenti.
  1. La prima riguarda la totale inosservanza del regolamento che non consentirebbe all'Azienda partecipante di trasmettere a più soggetti terzi il proprio Codice identificativo (token) utile a effettuare il click-day. Si consideri a riguardo che un noto Ente Statale, a fronte di circa 20.000 Aziende partecipanti al Bando, ha registrato oltre 160.000 accessi da parte di 160.000 utenti (indirizzi IP) diversi. Ciò significa che, in media, ogni partecipante ha impiegato ben 8 utenti diversi e ciò, come già detto, in spregio al regolamento dettato dall'Ente medesimo. Non solo. La procedura che ha di fatto consentito un accesso incontrollato e indiscriminato al portale, può avere inoltre dato adito a taluni  informatici di potersi cimentare nel realizzare bot idonei ad accelerare l'invio (ad esempio bot capaci di incollare automaticamente il codice identificativo bypassando la "trappola informatica" predisposta dall'Ente nel sorgente della pagina web utile all'invio) se non addirittura dotati di intelligenza artificiale ossia capaci di rispondere al quesito previsto da talune procedure click day.

  2. La seconda nota dolente riguarda invece il sovraccarico del portale preposto al click-day (o più precisamente dei server) provocando in taluni casi il blocco informatico dello stesso, rendendo impossibile l'accesso a buona parte degli Utenti.

Altri Enti hanno invece adottato la procedura di invio che considera l'ordine cronologico di arrivo delle domande sino a esaurimento fondi. In sostanza è una sorta di click-day seppure molto più articolato in quanto è richiesto alle Aziende partecipanti di riportare su un Form (tutte insieme allo stesso tempo) una serie di dati che creano un traffico dati eccessivo mettendo sotto stress i server, provocando così il blocco del portale che anche in tal caso, risulta inaccessibile alla maggior parte degli Utenti.

Alla luce delle suddette considerazioni si potrebbe invece adottare una procedura sicura, uguale e univoca per tutti gli Enti, da quelli Nazionali ai Regionali e ai Camerali.

La procedura ideale potrebbe essere la seguente.

  1. FASE UNO. Pre-istruttoria. L'Ente competente predispone un Form con il quale richiede all'Azienda che intende partecipare al Bando di inserire i dati anagrafici e altri dati inerenti l'investimento, attribuendo l'Ente medesimo un eventuale punteggio ai dati richiesti. Se l'Azienda raggiunge il punteggio minimo complessivo stabilito dall'Ente, acquisisce il diritto di partecipare al Bando (procedura, questa, adottata dall'INAIL).

  2. FASE DUE. Pre-click-day. L'Ente competente, una settimana prima del click-day e comunque con un certo anticipo, assegna e comunica all'Azienda partecipante il suo esclusivo codice identificativo (che, una volta assegnato dall'Ente, potrebbe essere sempre lo stesso ossia sempre valido per l'Azienda che intenda partecipare ad altri click-day predisposti da quello stesso Ente).

  3. FASE TRE. Esecuzione del click-day. L’Ente deve fare in modo che l’Azienda partecipante si  accrediti al portale, il giorno del click-day, quale singolo utente. Nel giorno stabilito, entro i 60-120 minuti antecedenti l’ora stabilita per eseguire il click-day, l’Azienda dovrà accreditarsi al portale predisposto dall’Ente tramite un Form che richieda login (es. la propria Partita IVA), password (il proprio codice  identificativo) indicando in campi obbligatori il Nome, Cognome e Codice Fiscale della persona che effettua il click-day, specificando altresì da quale soggetto sia stata incaricata (es. dall’Azienda partecipante o da una Società di consulenza oppure da un’Associazione, ecc.) indicando pure la località e la provincia nella quale sta svolgendo il click-day. I dati della persona, in caso di ammissione a contributo, dovranno poi essere confermati e certificati attraverso l’invio di copia di documento di riconoscimento (es. carta di identità) da inoltrare unitamente agli altri documenti richiesti dall’Ente successivamente al click-day. Al partecipante sarà quindi consentito un solo accesso rifiutando altri accessi a chiunque tenti di accreditarsi con i medesimi login e password. È quindi necessario creare un accreditamento certo e unico per ogni Azienda partecipante. All’ora prestabilita, tramite l’aggiornamento effettuato con il tasto F5, apparirà all’utente la pagina web utile per il click-day per cui trascriverà il contenuto riportato in un CAPTCHA (saranno  predisposti dall’Ente centinaia o migliaia di captcha diversi – tutti con la medesima difficoltà – e uno di essi apparirà random al singolo utente) ed effettuerà l'invio.

In ogni caso i captcha dovrebbero essere semplificati ossia di immediata comprensione, come di seguito indicato. A riguardo si rammenta che un captcha che appaia random, rimane ancor oggi l'unico strumento davvero valido per ovviare ai Bot. Ma non solo. Il captcha generato random per ogni singolo utente, tutela inoltre le Aziende partecipanti da eventuali fughe di notizie che consentirebbero di venire a conoscenza preventivamente del contenuto del captcha unico e valido per tutti, da trascrivere.

Di seguito si rappresentano alcuni esempi di captcha che riportano sempre 5 lettere e 4 numeri.

Così facendo il giorno stabilito del click-day, si eviterebbero accessi plurimi e indiscriminati al portale da parte di Utenti che non ne avrebbero diritto, si eliminerebbe definitivamente il problema di Bot realizzati da informatici, non potrebbero verificarsi più fughe di notizie e si eviterebbe altresì che i server vadano in sovraccarico causando il blocco del portale.

Per ovviare in ogni caso al sovraccarico dei server, sarà necessario che essi siano tarati adeguatamente e capacitivi nel gestire senza intoppi il numero di accessi massimo determinato dal numero dei Codici ldentificativi assegnati dall'Ente alle Aziende partecipanti nella Fase 2).

Creare una piattaforma informatica unica e omologata a uso esclusivo della Pubblica Amministrazione, delle Regioni e delle Camere di Commercio sarebbe la soluzione ideale. Di fatto trattandosi di soldi pubblici (i contributi alle Imprese lo sono sempre), adottare un modello ossia una procedura trasparente, univoca e valida per tutti gli Enti, sarebbe non solo utile ma doveroso da parte dello Stato e degli Enti tutti.