FAQ SIMEST – FONDO 394/81 TEMPORARY MANAGER

Fondo 394/81 – Circolare n. 8/394/2023

  1. Qual è lo scopo del bando SIMEST “Temporary Manager”?
  2. Quali imprese possono partecipare?
  3. Chi è il Temporary Manager e come deve essere inquadrato?
  4. Quali sono gli importi massimi e minimi del finanziamento?
  5. Esiste una quota a fondo perduto? A chi spetta?
  6. Come deve essere ripartito il budget del progetto?
  7. Quali spese accessorie rientrano nel limite del 40%?
  8. I costi di consulenza per inoltrare la domanda sono ammessi?
  9. Ci sono delle spese espressamente escluse dal bando?
  10. In quanti Paesi esteri posso sviluppare il mio progetto?
  11. Da quale momento è possibile effettuare pagamenti validi ai fini del bando?
1. Qual è lo scopo del bando SIMEST “Temporary Manager”?

La misura finanzia l’inserimento temporaneo in azienda di un Temporary Manager finalizzato a realizzare progetti di innovazione tecnologica, digitale o ecologica, per supportare l’internazionalizzazione dell’impresa sui mercati esteri.

2. Quali imprese possono partecipare?

Possono presentare domanda le imprese aventi sede legale e operativa in Italia che abbiano già depositato almeno due bilanci relativi a due esercizi completi precedenti alla data della domanda.

3. Chi è il Temporary Manager e come deve essere inquadrato?

Può essere un Temporary Export Manager, Digital Marketing Manager, Innovation Manager o un professionista con comprovata esperienza in questi settori. L’inserimento in azienda deve avvenire esclusivamente tramite un contratto stipulato con una società di servizi terzi.

4. Quali sono gli importi massimi e minimi del finanziamento?

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso agevolato che va da un minimo di 10.000 € a un massimo di 500.000 €. In ogni caso, l’importo richiesto non può superare il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci aziendali.

5. Esiste una quota a fondo perduto? A chi spetta?

Sì, le imprese possono richiedere un cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% (massimo 100.000 €) in regime “de minimis”. Spetta a specifiche categorie tra cui: MPMI del Sud-Italia, MPMI giovanili (60%), MPMI femminili (60%), MPMI innovative, imprese con il 20% di fatturato export, oppure imprese con certificazioni di sostenibilità (es. ISO 45001, SA8000) o interessi diretti in USA e Balcani Occidentali.

6. Come deve essere ripartito il budget del progetto?

Le spese per le prestazioni del Temporary Manager devono rappresentare almeno il 60% dell’intero intervento agevolato. Il restante 40% (al massimo) può essere destinato a spese strettamente connesse alla realizzazione del progetto elaborato dal manager.

7. Quali spese accessorie rientrano nel limite del 40%?

Rientrano le spese per marketing, integrazione digitale, ottenimento di certificazioni internazionali, licenze e tutela del “made in Italy”. Sono ammesse anche spese di viaggio e soggiorno degli amministratori, le spese per accogliere potenziali partner in Italia (esclusa la normale clientela) e le spese legali per aprire filiali estere.

8. I costi di consulenza per inoltrare la domanda sono ammessi?

Sì, i compensi per i consulenti impiegati nella presentazione e gestione della richiesta di finanziamento sono rimborsabili, ma solo fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato.

9. Ci sono delle spese espressamente escluse dal bando?

Sì, sono escluse le spese relative a personale all’estero, strutture o vendite dirette all’estero, attività legate in modo diretto ai quantitativi esportati, oltre alle spese correnti di ordinaria amministrazione (come consulenza fiscale o legale continuativa).

10. In quanti Paesi esteri posso sviluppare il mio progetto?

L’impresa può presentare la propria domanda includendo fino a un massimo di tre Paesi di destinazione.

11. Da quale momento è possibile effettuare pagamenti validi ai fini del bando?

La misura non è retroattiva. Le spese sono ammissibili solo se fatturate e pagate (tramite un conto corrente dedicato) a partire dalla data di ricezione del numero di CUP. Tutte le attività dovranno poi concludersi entro 24 mesi dalla stipula del contratto. L’assegnazione avverrà con procedura a sportello (click day) in ordine cronologico di arrivo.


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