FAQ SUL BANDO INAIL (ASSE 1 E ASSE 2)

Asse 1 – Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici
Asse 2 – Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici

  1. Qual è lo scopo principale del Bando INAIL ISI 2025?
  2. Quali sono le tempistiche per presentare la domanda?
  3. In che modo vengono assegnati i fondi alle imprese?
  4. A quanto ammonta l’agevolazione economica e che forma ha?
  5. Quali imprese sono escluse dalla partecipazione al Bando?
  6. Se voglio sostituire un macchinario aziendale obsoleto, quali vincoli ci sono sulla macchina vecchia?
  7. I nuovi macchinari acquistati in sostituzione possono avere prestazioni illimitate rispetto ai vecchi?
  8. Sono ammesse agevolazioni per l’acquisto di macchinari usati o in leasing?
  9. Le spese del consulente per la presentazione della domanda e le spese tecniche sono rimborsabili?
  10. Entro quanto tempo deve essere realizzato il progetto di sicurezza una volta approvato?
  11. Posso richiedere un anticipo sui fondi che mi sono stati assegnati?
  12. Cosa sono gli “interventi aggiuntivi” previsti dal bando e come sono rimborsati?
1. Qual è lo scopo principale del Bando INAIL ISI 2025?

La misura finanzia progetti che puntano al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I progetti sono suddivisi in due categorie: l’Asse 1 per la riduzione dei rischi tecnopatici (es. chimico, rumore, vibrazioni) e l’Asse 2 per la riduzione dei rischi infortunistici (es. cadute dall’alto, macchinari obsoleti).

2. Quali sono le tempistiche per presentare la domanda?

Le domande possono essere presentate a partire dal 13 aprile 2026 e fino alle ore 18:00 del 28 maggio 2026.

3. In che modo vengono assegnati i fondi alle imprese?

La procedura è “a sportello”, ovvero una modalità a click day in cui le domande vengono accolte in ordine cronologico di arrivo fino all’esaurimento dei fondi disponibili.

4. A quanto ammonta l’agevolazione economica e che forma ha?

Si tratta di un contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili. Il contributo erogabile va da un minimo di 5.000 € fino a un massimo di 130.000 €. L’agevolazione è concessa nel rispetto del Regolamento “de minimis”.

5. Quali imprese sono escluse dalla partecipazione al Bando?

Sono escluse le imprese che hanno già ottenuto l’ammissione al contributo per i bandi INAIL del 2022, 2023 e 2024. Inoltre, sono escluse le imprese senza dipendenti (ad eccezione di coltivatori diretti o artigiani in ditta individuale che assolvono agli obblighi contributivi per se stessi) e quelle appartenenti a specifici settori agricoli primari e codici Ateco riservati ad altri Assi (Asse 4 e 5) del bando.

6. Se voglio sostituire un macchinario aziendale obsoleto, quali vincoli ci sono sulla macchina vecchia?

Le macchine o i trattori agricoli da sostituire devono essere di piena proprietà dell’impresa da almeno 3 anni (calcolati alla data del 31/12/2025). Inoltre, i mezzi vecchi devono essere alienati esclusivamente tramite rottamazione.

7. I nuovi macchinari acquistati in sostituzione possono avere prestazioni illimitate rispetto ai vecchi?

No, i nuovi macchinari devono essere di tipo analogo e avere un allestimento equivalente. In termini di prestazioni, non possono superare del 30% le prestazioni della macchina vecchia per i progetti dell’Asse 1, e non oltre il 50% per l’Asse 2.

8. Sono ammesse agevolazioni per l’acquisto di macchinari usati o in leasing?

No, l’acquisto di beni usati e le acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing) non sono ammesse al finanziamento.

9. Le spese del consulente per la presentazione della domanda e le spese tecniche sono rimborsabili?

Le spese tecniche (come la redazione della perizia asseverata, direzione lavori, ecc.) sono ammissibili fino a un massimo del 10% dei costi dell’investimento (con un tetto di 10.000 €), che scende al 5% (max 5.000 €) in caso di mero acquisto di macchine. Al contrario, le spese di consulenza specifiche per la redazione, gestione e invio telematico della domanda non sono finanziabili.

10. Entro quanto tempo deve essere realizzato il progetto di sicurezza una volta approvato?

Il progetto deve essere realizzato e rendicontato entro 12 mesi dalla data di comunicazione in cui la domanda viene approvata. È possibile richiedere una proroga motivata di massimo sei mesi.

11. Posso richiedere un anticipo sui fondi che mi sono stati assegnati?

Sì, se l’agevolazione richiesta è uguale o superiore a 30.000 €, l’impresa può richiedere un’anticipazione fino al 50% dell’importo, a patto di presentare un’apposita fidejussione.

12. Cosa sono gli “interventi aggiuntivi” previsti dal bando e come sono rimborsati?

Gli interventi aggiuntivi comprendono l’adozione di un sistema di certificazione UNI EN ISO 45001 (Asse 1), l’uso di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) intelligenti o l’acquisto di moduli prefabbricati per rischi meteoclimatici (Asse 2). Questi interventi beneficiano di una copertura più alta, fino all’80% del loro valore, per un importo massimo erogabile di 20.000 € (e comunque non superiore all’importo del progetto principale).


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