FAQ PNRR - FACILITY PARCO AGRISOLARE 
- Qual è l’obiettivo principale del Bando “Parco Agrisolare”?
- Quando e come si può presentare la domanda di partecipazione?
- Chi sono i soggetti ammessi a beneficiare del contributo?
- Ci sono imprese escluse dalla partecipazione?
- Quali potenze deve avere il nuovo impianto fotovoltaico per essere finanziato?
- Oltre all’impianto fotovoltaico, è possibile finanziare altri interventi sul tetto?
- Se bonifico un tetto in amianto, devo installare i pannelli fotovoltaici esattamente su quella stessa superficie?
- Sono finanziabili le batterie per immagazzinare l’energia e le colonnine di ricarica?
- A quanto ammonta l’agevolazione a fondo perduto per le imprese agricole primarie?
- Qual è il tetto massimo di spesa che un’impresa può richiedere?
- Posso iniziare i lavori prima dell’invio della pratica?
- Le spese dei professionisti (progettisti, direzione lavori) sono coperte dal bando?
- Quanto tempo ha l’azienda per concludere i lavori una volta ammessa al finanziamento?
La misura finanzia progetti finalizzati all’acquisto e alla posa in opera di pannelli fotovoltaici sulle coperture di fabbricati strumentali all’attività dei beneficiari, inclusi i fabbricati destinati all’agriturismo. L’obiettivo è promuovere l’energia sostenibile e l’efficienza energetica per mitigare i cambiamenti climatici.
Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 10 marzo 2026 e fino alle ore 12:00 del 9 aprile 2026. La procedura è “a sportello”, ovvero una modalità a click day in cui le domande vengono accolte in ordine cronologico di arrivo fino all’esaurimento dei fondi.
Possono partecipare imprenditori agricoli (in forma individuale o societaria), imprese agroindustriali, cooperative agricole (o loro consorzi), e soggetti in forma aggregata (come reti d’impresa, A.T.I., R.T.I., o Comunità Energetiche Rinnovabili).
Sì, sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA che hanno un volume di affari annuo inferiore a 7.000 €. Fa eccezione il soccidario con volume d’affari inferiore a tale soglia, ma solo se il valore del suo contratto di soccida nell’anno precedente superava i 7.000 €.
Gli impianti fotovoltaici devono essere obbligatoriamente di nuova costruzione, e avere una potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 1000 kWp.
Sì, contestualmente al fotovoltaico, è possibile finanziare interventi complementari di riqualificazione come: la rimozione e smaltimento dell’amianto/eternit, la realizzazione dell’isolamento termico dei tetti, e l’installazione di un sistema di aerazione (es. tetto ventilato).
Non necessariamente. È consentito realizzare l’impianto fotovoltaico su coperture diverse da quelle bonificate, a patto che appartengano allo stesso fabbricato. È inoltre ammesso bonificare una superficie in amianto più ampia rispetto a quella dove verranno installati i pannelli.
Sì. È previsto il finanziamento per sistemi di accumulo (fino a 700 €/kWp e massimo 50.000 €) e per l’acquisto e installazione di dispositivi di ricarica per veicoli elettrici agricoli o aziendali (fino a un massimo di 10.000 €).
Per le imprese della produzione agricola primaria, il contributo è pari all’80% delle spese ammissibili se c’è il limite di autoconsumo, oppure al 30% senza limite di autoconsumo. Sono inoltre previste maggiorazioni (es. +20% per le Piccole Imprese, +15% per le regioni del Sud).
Ogni beneficiario può presentare più progetti, ma la spesa massima ammissibile complessiva non può superare i 2.260.000 €. Questo importo è così suddiviso: fino a 1.500.000 € per i pannelli, fino a 700.000 € per interventi sul tetto (amianto/isolamento/aerazione), fino a 50.000 € per l’accumulo e fino a 10.000 € per le colonnine di ricarica.
No, i progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda. Tutte le spese sono considerate ammissibili solo a partire dal momento in cui l’istanza viene presentata.
Sì, le spese professionali per progettazione, asseverazioni, direzione lavori, collaudi, nonché quelle per l’elaborazione e la presentazione della domanda, sono ammissibili nei limiti massimi indicati dal bando, purché prestate da soggetti esterni all’azienda.
Gli interventi devono essere realizzati, collaudati e rendicontati entro 18 mesi dalla data di pubblicazione dell’elenco dei beneficiari. In ogni caso, tutto il processo di completamento e rendicontazione deve concludersi tassativamente entro il 31 dicembre 2028.
