MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - INVESTIMENTI IN ECONOMIA CIRCOLARE

18/08/2020

 UNA MISURA NAZIONALE
METTE A DISPOSIZIONE DELLE IMPRESE
AGEVOLAZIONI PARI AL 50%

DELLE SPESE AMMISSIBILI
per la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative e sostenibili


Potranno beneficiare delle agevolazioni le imprese ed i centri di ricerca che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, soddisferanno le seguenti caratteristiche:


·      iscrizione Registro delle imprese


·      operare in via prevalente nel settore manifatturiero o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere;


·      aver approvato e depositato almeno due bilanci;


·      non essere sottoposto a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente


I proponenti potranno presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con organismi di ricerca, fino ad un massimo di tre soggetti co-proponenti.


Le agevolazioni saranno concesse tramite un finanziamento agevolato (per una percentuale nominale delle spese e dei costi ammissibili pari al 50 per cento) e un contributo diretto alla spesa nelle seguente misura:



  • 20% per le micro e piccole imprese, e per gli organismi di ricerca;

  • 15% per le medie imprese;

  • 10% per le grandi imprese.


Sono ammissibili investimenti non inferiori a € 500.000 e non superiori a € 2 mln


I progetti di ricerca e sviluppo dovranno prevedere attività di ricerca e sviluppo relative a:


a.   innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a «rifiuto zero» e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);


b.   progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime


c.   sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;


d.    strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;


e.   sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati.


I progetti devono avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi.